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Il significato interiore del Natale

Come ogni anno, oggi ricorre il Natale.
Questa festa, divenuta al giorno d’oggi una celebrazione priva di significato, ha radici antichissime e profonde. Essa è legata sia al solstizio d’inverno che alla simbolica ricorrenza della nascita di Gesù in Palestina.
Il solstizio d’inverno corrisponde al periodo in cui la natura è totalmente immersa nel torpore, nel sonno che precede il risveglio.
La forza del sole è al suo punto più basso, la natura è come morta, certi animali sono in letargo, la vegetazione si è arrestata. Le forze vitali della natura si sono ritirate e la Terra-madre prepara il seme in attesa del ritorno della luce, che gli darà forza e vita.

Questo grandioso momento veniva celebrato dall’uomo fin nella più remota antichità e rappresentava il mito universale della rinascita della luce.
Poiché è proprio durante il silenzio e la morte apparente della natura che si manifestano più intensamente le forze spirituali!
Questo momento è in realtà una ri-nascita, in quanto ciò che oggi è ridotto a una potenzialità assopita dentro di noi rappresentava, un tempo, l’Uomo Originale in tutto il suo splendore, il “Figlio di Dio”.
Anche se prigioniera nella sua dimensione spazio-temporale, l’umanità riceve periodicamente – ancora e per fortuna – un impulso di luce con la possibilità di un divenire cosciente superiore.

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